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Olimpia Niglio

Angiolo Mazzoni Del Grande in Colombia (1948 - 1963)
IL PROGETTO DI RESTAURO PER LA CHIESA DI SAN FRANCISCO DE ASÍS A BOGOTÁ

Olimpia Niglio, architetto, Dottore di Ricerca in Conservazione Beni Architettonici, dal 2006 è docente presso l’Universidad de Ibagué (Colombia), dove è titolare del corso di Restauro Architettonico presso la "Escuela International". Attualmente è Professor presso la Kyoto University in Giappone, nonché Visiting Professor presso la Universidad Jorge Tadeo Lozano di Bogotá (Colombia) e presso l’Universidad de Concepción en Chile. Membro del comitato di redazione della rivista Hevelius Webzine, è autore di oltre 200 pubblicazioni nel settore della Storia e del Restauro dell’architettura.

Il 9 aprile 1948 a Bogotà fu assassinato Jorge Eliécer Gaitán Ayala (1898-1948), avvocato, uomo politico colombiano. Nel 1936 era stato eletto sindaco di Bogotá, nel 1940 ministro dell’Educazione e ancora nel 1944 ministro del Lavoro. Nell’ottobre del 1946 fu nominato referente nazionale del Partito Liberale. Nello stesso anno si candidò alla presidenza della Repubblica per il quadriennio 1946-1950 ottenendo un ottimo successo ma il trionfo fu del conservatore Luis Mariano Ospina Pérez, ingegnere di Medellin. L’assassinio di Jorge Eliécer Gaitán Ayala produsse numerose proteste popolari che diedero vita ad un movimento noto con il nome di “El Bogotazo” a cui seguì poi il periodo denominato “La Violencia” che presto si diffuse in tutto il paese. Nello stesso mese di aprile a Bogotá si svolse la conferenza panamericana in occasione della quale nacque l’Organizzazione degli Stati Uniti d’America (OSA). Erano questi solo alcuni degli eventi che testimoniavano una situazione politica non certo rassicurante per un paese che aveva tanto combattuto per la sua indipendenza dai colonizzatori spagnoli e che contrariamente alle proprie aspirazioni si avviava verso un periodo di dittatura iniziato subito dopo la interrotta presidenza di Laureano Eleuterio Gómez Castro (1950-1953) quando nel 1953 con un colpo di stato il generale Gustavo Rojas Pinilla occupò la presidenza della Colombia mettendosi a suo capo fino al 1957.
Questa breve premessa storica è fondamentale per comprendere il quadro sociale e politico della Colombia nella seconda metà del XX secolo, periodo in cui operarono molti ingegneri ed architetti italiani con risultati eccellenti e le cui opere ancora oggi si conservano.
In questo contrastato e complesso ambiente politico operò, a partire dai primi mesi del 1948, l’ingegnere Angiolo Mazzoni Del Grande, giunto dall’Italia a Bogotà pochi giorni prima dell’assassinio di Jorge Eliécer Gaitán Ayala e precisamente il 15 marzo del 1948, data che lo stesso Mazzoni ricorda in una nota riportata su un grande lucido su cui era riprodotta una planimetria della chiesa di San Francisco de Asís per la quale propose un interessante intervento di restauro, oggetto di questo contributo (archivio MART, Cartella C, MAZC -57 Fasc. 7).
Con la sconfitta dell’Italia a conclusione della seconda guerra mondiale e le vicissitudini politiche che avevano coinvolto Mazzoni durante il suo operato presso il Ministero delle Comunicazioni, avevano reso inevitabile un suo trasferimento all’estero. Mazzoni fu infatti invitato a trasferirsi in Colombia per progettare la linea ferroviaria Ibagué – Armenia e per assumere l’incarico di professore di Architettura presso l’Universidad Nacional de Bogotá, incarico che lasciò presto per impegnarsi invece in progetti e proposte infrastrutturali per la Colombia.
A quei giorni la Avenida Jiménez e gran parte dell’area urbana che si espandeva a nord di Bogotá, esterna al perimetro della Candelaria (centro storico della capitale), tra gli anni ’50 e ’70 del XX secolo furono palcoscenico di importanti interventi di architettura moderna che non solo tuttora caratterizzano il contesto urbano ma molte di queste realizzazioni sono state rivalutate anche da interessanti interventi di restauro. La grande produzione architettonica di questi anni fu ampiamente documentata nella rivista di architettura PROA nata nel 1946.


Bogotá. Avenida Jiménez. A sinistra la sede storica della Gobernación de Cundinamarca e il campanile della chiesa di San Francisco de Asís (fonte: archivio dell’autore, 2010)

L’attività di Angiolo Mazzoni Del Grande pertanto si inseriva in questo contesto culturale molto fervido e propositivo anche se fortemente condizionato dalla situazione politica precedentemente anticipata. Certamente l’instabilità politica latino-americana non aveva reso facile il lavoro di Mazzoni in Colombia tanto che realizzò più di un centinaio di progetti ma di questi solo una netta minoranza, circa cinque, furono realmente cantierati ma non direttamente da lui completati.
I primi progetti riportavano la data del luglio 1948 ed in particolare riguardavano la nuova sede della Gobernación de Cundinamarca proprio nella suddetta Avenida Jiménez. Il progetto proposto da Mazzoni andava a sostituire il precedente palazzo edificato su progetto di Gaston Lelarge (1861-1934) e Arturo Jaramillo (1876-1956) in stile neoclassico, edificato a partire dal 1918.


Sede storica ed attualmente di rappresentanza della Gobernación de Cundinamarca in Bogotá (fonte: archivio dell’autore, 2012)

Quest’ultimo progetto della sede della Gobernación de Cundinamarca, oggi denominata sede storica e recentemente restaurata, aveva a sua volta distrutto tre chiostri del vicino convento di San Francesco di cui attualmente si conserva solo la chiesa. La proposta della nuova sede della Gobernación de Cundinamarca da parte del Mazzoni e su incarico della società URIGAR, come mostrano i numerosi ed interessanti disegni conservati presso il MART di Rovereto (Cartella C, MAZC -57 Fasc. 1), nacque a seguito dell’incendio che la sede subì dopo gli eventi tragici del 9 aprile 1948. Due le proposte che furono presentate: una prima prevedeva un riassetto dell’edificio in stile neoclassico, così come realizzato su progetto di Lelarge e Jaramillo; una seconda soluzione proponeva invece un nuovo edificio in chiave contemporanea in cui era inclusa anche la sistemazione, con annesso isolamento, delle tre chiese coloniali di San Francisco de Asís, de la vera Cruz e dell’ordine dei Terceros. Fu proprio in questa occasione che Mazzoni iniziò ad interessarsi anche della chiesa di San Francisco de Asís. Ma il primo importante incarico per il restauro della chiesa arrivò solo nel 1956 su commissione degli stessi francescani ed in particolare del Padre Augusto Lema che come altri suoi predecessori avevano molto difeso l’operato del Mazzoni a Bogotá dove, in ambito professionale, era imperante un atteggiamento sprezzante verso i professionisti stranieri.


Chiesa di San Francisco de Asís con la vicina sede storica della Gobernación de Cundinamarca dall’Avenida Jiménez (fonte: archivio dell’autore, 2012)


A sinistra, Gobernación de Cundinamarca in Bogotá e la chiesa di San Francisco de Asís. Proposta di Angiolo Mazzoni del Grande per la nuova sede (fonte: AA. VV., Angiolo Mazzoni (1894-1979). Architetto nell’Italia tra le due guerre, Casalecchio di Reno, Bologna 1984, p. 217). A destra, Gobernación de Cundinamarca in Bogotá in una immagine attuale (fonte: archivio dell’autore, 2012).

Dalla lettura dei documenti d’archivio (MART, Cartella C, MAZC, 58-59 e 60) scritti in lingua spagnola dallo stesso Mazzoni si apprende che finalità principale del progetto era quella di ripristinare le forme originali della chiesa coloniale edificata nel XVI secolo, liberando le antiche strutture da aggiunte e trasformazioni successive, tra cui anche un apparato decorativo ottocentesco di gusto neoclassico, forse realizzato per dare una sembianza più classicheggiante al luogo sacro. Il Mazzoni dedicò molta attenzione al progetto di restauro della chiesa di San Francisco de Asís e questo è testimoniato dalla vastissima documentazione grafica e di ricerca da lui direttamente svolta. Una prima fase del progetto infatti fu dedicata allo studio e all’analisi delle strutture storiche e quanto realmente di queste si conservava nel suo stato originario, con riferimento anche ai materiali e alle decorazioni. Riscontrò infatti che successive imbiancature avevano nascosto precedenti decorazioni in cui risaltavano colori quali il verde ed il rosso, tipici del panorama naturale della città di Bogotá dove ancora oggi è possibile ammirare la stretta relazione tra la piana su cui è edificata la città e la Cordigliera Orientale. Un rapporto costante con l’ambiente naturale che Mazzoni aveva ritrovato anche nel trattamento delle decorazioni interne alla chiesa. Questo tema del colore e del rapporto con il contesto naturale caratterizzerò molto lo stile del Mazzoni in Colombia tanto che anche i numerosi acquarelli dei suoi progetti ne sono una chiara testimonianza. Per chi conosce la Colombia infatti è facile comprendere questa sinergia e questa armonica relazione tra ambiente e costruito.


A sinistra, interno della Chiesa di San Francisco de Asís in Bogotá. Disegno di Angiolo Mazzoni Del Grande (fonte: AA. VV., Angiolo Mazzoni (1894-1979). Architetto nell’Italia tra le due guerre, Casalecchio di Reno, Bologna 1984, p. 224). A destra, Chiesa di San Francisco de Asís in Bogotá. Dettaglio della copertura lignea della navata laterale. (fonte: archivio dell’autore 2012).

Nel progetto di restauro per la chiesa di San Francisco de Asís Mazzoni non solo ripropone la ricostruzione delle originarie tre navate (attualmente due) ma rivolse particolare attenzione agli aspetti estetici ed in particolare al recupero della originaria ricchezza cromatica nonché al restauro delle strutture lignee della copertura e dei numerosi tabernacoli ed elementi scultorei sempre in legno. Interessante anche la descrizione sul progetto per la nuova pavimentazione in pietra delle tre future navate ed in particolare di quella centrale dove rifiutava l’uso di materiali da rivestimento moderni nonché assolutamente sconosciuti in epoca coloniale, mentre privilegiava l’adozione di materiali lapidei locali. Il progetto prevedeva anche la sistemazione dell’arco trionfale che dalla navata centrale conduceva verso la zona absidale e proprio in corrispondenza di questo arco proponeva la ricollocazione di due pulpiti lignei già esistenti e la cui bellezza meritava di poter essere meglio apprezzata dalla comunità liturgica. Quanto proposto dal Mazzoni per il restauro della chiesa di San Francisco de Asís si realizzò solo in piccole cose, tuttavia risulta molto interessante l’analisi della ricca documentazione d’archivio dove si conservano un’enorme quantità di prospettive colorate in cui molto chiaramente si manifesta la riaffermazione di quella vocazione futurista che Mazzoni aveva portato con se dall’Italia e che proprio in Colombia aveva avuto occasione di riesaminare nei suoi nuovi progetti.


Chiesa di San Francisco de Asís in Bogotá. Dettaglio della copertura lignea della zona absidale (fonte: archivio dell’autore 2012)


Bibliografia

AA. VV., Angiolo Mazzoni (1894-1979). Architetto nell’Italia tra le due guerre, Casalecchio di Reno, Bologna 1984.
Alfredo Forti, Angiolo Mazzoni. Architetto fra fascismo e libertà, Edam, Firenze 1978.
Angelo D’Orsi, L'ideologia politica del futurismo, Il Segnalibro, Torino 1992.
Carlos Nino Murcia, Arquitectura y Estado, Universidad Nacional de Colombia, Bogotá 2003.
AA.VV., Pensamiento colombiano del siglo XX, Instituto Pensar, Bogotá 2007.
AA. VV., Ciudad y arquitectura moderna en Colombia, 1950-1970. Presencia y vigencia del patrimonio moderno, Ministerio de Cultura, Bogotá, 2008.
Hugo Mondragón, Arquitectura en Colombia 1946–1951, lecturas críticas de la revista Proa, in De Arquitectura n°2, 2008, pp. 82-97.
Olimpia Niglio, Angiolo Mazzoni del Grande nell’archivio MOPT in Colombia (1948-1963), in Territori della Cultura, rivista internazionale del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, volume n°5, anno 2011, pp. 20-25.
Olimpia Niglio, Arquitectura Moderna en Colombia. Nuevos paradigmas de proyecto y reflexiones sobre la restauración, in R. Hernandez Molina, O.Niglio, Experiencias y métodos de restauración en Colombia. Volumen II, Aracne Editrice, Roma 2012, pp. 113 -132.

Fonti di archivio

Ministerio de Obras Publicas – Bogotá (Colombia). Obras 1900-1960.
Museo MART (Rovereto) – Fondo Mazzoni – Cartella C.