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LA BOTTEGA DI HEVELIUS
LA SCIENZA E LE SUE STORIE
 


 

Guido Chiesura
CHARLES DARWIN GEOLOGO

2002, pp. 208, cm 17x24, € 16,00, [ISBN 88 86977 28 X]

Darwin ha scritto, tra l’altro, tre importanti opere geologiche nelle quali il mondo fisico viene osservato e descritto nella sua dinamica lenta e continua. Lungo le coste del continente sudamericano, sulle isole vulcani-che e negli atolli corallini degli oceani, l’occhio attento del giovane geologo legge gli eventi del passato. Se un continente può essere stato sollevato dall’oceano e quindi nuovamente sprofondato in esso, se le vette delle Ande mostrano le rocce che si sono formate in fondo al mare, un essere vivente, nella sua lotta per l’esistenza, può mutare la sua forma e lentamente trasformarsi in un altro. Un Darwin poco noto ma già geniale.

 

Antonino Drago
LA RIFORMA DELLA DINAMICA
SECONDO G.W. LEIBNIZ


2003, pp. 152, cm 17x24, € 12,00, [ISBN 88 86977 32 8]

In questo libro viene presentata la Meccanica di Leibniz, attraverso tre brevi scritti postumi. Essi per la prima volta sono stati tradotti in italiano, mettendo i termini da lui usati in corrispondenza con i loro significati fisici moderni; questi inediti mostrano la piena aderenza di Leibniz al carattere sperimentale della fisica. Leibniz è capace di attuare quella Riforma dei fondamenti della meccanica newtoniana, che egli stesso aveva proposto: relatività di spazio e tempo, corpi elastici invece dei corpi duri, le corrette leggi dell’urto elastico, le invarianze come gli obiettivi della teoria, l’energia come concetto basilare della fisica teorica, il principio dei lavori virtuali in una versione iniziale. Con essi, egli ha iniziato una linea alternativa nello sviluppo della meccanica; un secolo dopo questa linea è stata portata a compimento da L. Carnot e poi è tornata in auge con la nascita della relatività ristretta. Lo studio di questi scritti permette di individuare i punti di snodo principali della teorizzazione nella fisica teorica e, per la semplicità tecnica del discorso di Leibniz, offre finalmente un ponte, ben praticabile sia dall’insegnante di fisica che da quello di filosofia, per collegare i loro insegnamenti nelle scuole superiori.


Charles Darwin
OPERE GEOLOGICHE
Antologia a cura di Guido Chiesura

2004, 432 pp. F.to 17x24 Euro 34.00 · ISBN 88-86977-59-X

A proposito del suo viaggio intorno al mondo sulla goletta Beagle (1831-1836), Darwin stesso ha scritto nell’Autobiografia: «Il viaggio del Beagle è stato l’avvenimento di gran lunga più importante della mia esistenza, e ha deciso per tutta la mia vita». Durante le lunghe escursioni a terra, il giovane Darwin ha studiato gli atolli e i vulcani, ha sperimentato i terremoti e il sollevamento del suolo, ha trovato resti di grandi mammiferi estinti. Le note, le osservazioni e gli appunti di carattere geologico raccolti durante il viaggio in oltre 1300 pagine sono confluiti, opportunamente rielaborati, in tre libri che compongono THE GEOLOGY OF THE VOYAGE OF H.M.S. BEAGLE: Struttura e distribuzione delle barriere coralline (1842), Sulle isole vulcaniche (1844), e Osservazioni geologiche sul Sud America (1866). La sua teoria sulla formazione degli atolli è tutt’ora valida e confermata dalle ricerche più recenti, e quella sul sollevamento della catena delle Ande è compatibile con la moderna teoria della Tettonica a Placche. La sua esperienza della dinamica terrestre e dei tempi enormemente dilatati della storia della terra sarà fondamentale per l’elaborazione successiva della famosa teoria sull’Origine delle specie (1859). Ha scritto Niles Eldredge: «Il contributo di Darwin alla comprensione delle dimensioni reali del tempo profondo è enorme, un contributo che di rado gli viene riconosciuto per come merita». Dei tre libri sopra citati, soltanto il primo è stato tradotto (nel 1888!) in italiano. In questo testo viene quindi messo a disposizione del lettore italiano, per la prima volta, l’essenziale dell’opera geologica di uno dei maggiori scienziati di tutti i tempi. Le parti omesse sono opportunamente riassunte. Oltre cinquanta figure illustrano i fossili rinvenuti, e due carte a colori – redatte dallo stesso Darwin – riproducono i risultati dei suoi rilevamenti sulla Cordigliera delle Ande e delle sue ricerche sulla distribuzione delle isole vulcaniche. In appendice viene integralmente proposto (per la prima volta in italiano) il Saggio che, nel 1838, Darwin lesse alla Geological Society di Londra, sulla connessione tra vulcanesimo e orogenesi.


Danilo Capecchi, Giuseppe Ruta, Rossana Tazzioli
ENRICO BETTI: TEORIA DELL'ELASTICITA'
Il testo che ha definito gli standard della teoria matematica dell'elasticità

2006, 280 pp., 17x24, Euro 22.00. ISBN 88-86977-75-1



Il testo Teoria della elasticità pubblicato da Enrico Betti nel biennio 1872–73, marca una tappa importante nello sviluppo della teoria dell’elasticità e della scienza delle costruzioni; per questo motivo abbiamo ritenuto utile ripresentarlo in un’edizione critica, anche perché non è semplice da reperire.
Il libro è diviso in due parti: un saggio introduttivo e una parte antologica che riproduce il testo di Betti, Teoria della elasticità. Il saggio introduttivo è a sua volta distinto in quattro capitoli. Nel primo capitolo si inquadra la teoria dell’elasticità nel filone della fisica matematica dell’Ottocento, dominata dalla teoria del potenziale. Lo scopo è di giustificare gli strumenti concettuali e matemateci utilizzati da Betti nel suo trattato sull’elasticità. Il secondo capitolo è in larga misura una biografiaa scientifica. La terza parte presenta una breve parafrasi della Teoria della elasticità. Il quarto capitolo tratta del lascito culturale di Betti e dei suoi principali allievi. La parte antologica, oltre al testo di Betti, riporta anche la riscrittura di alcune lezioni del corso tenuto da Betti a Pisa, nell’anno accademico 1866-1867.